di Franco Sarcinelli

8 giugno 2022

Emilio Renzi fotografato da Paolo Mosolillo

Emilio Renzi è stato una figura significativa nella cultura filosofica milanese. Allievo alla Statale di Milano di Enzo Paci, al quale è rimasto legato da grande stima, è stato il primo traduttore di un volume di Paul Ricoeur, Dell’interpretazione, e il pensiero di Ricoeur è stato un riferimento costante della sua riflessione personale. A Paci e a Ricoeur ha dedicato un libro, Enzo Paci e Paul Ricoeur in un dialogo e dodici saggi, pubblicato nel 2010. Dopo la laurea in filosofia ha lavorato presso il Saggiatore di Alberto Mondadori, poi alla Direzione Relazioni culturali della Olivetti e, infine, per dieci anni come docente di Semiotica delle Culture alla scuola del Design del Politecnico di Milano. È stato relatore nei principali luoghi pubblici di filosofia milanesi. Ha scritto nel suo curriculum personale: “Negli anni di lavoro e successivamente non ho mai smesso di dedicarmi in modi diversi alla filosofia e agli studi umanistici. Il relazionismo, la fenomenologia e l’antropologia sono stati il mio orizzonte teoretico”. Dai primi anni 2000 fino al 2013 è stato membro del Direttivo della Sfi lombarda, dove si è segnalato per la sua presenza attiva e dialogante. Mi piace segnalare che nel mese di Aprile del 2013 mi convocò per invitarmi a subentrare nel nuovo Direttivo, presieduto da Savina Raynaud, confidando nelle comuni affinità filosofiche, oltre che nella nostra consolidata amicizia. Ha voluto in seguito essere sempre aggiornato sulla attività della sezione, rimanendo ad essa successivamente iscritto. Animatore dei dibattiti della associazione di “Filosofia in circolo”, nel 2016 è stato tra i fondatori di “In Circolo. Rivista di filosofia e culture”, dove ha ricoperto la carica di Direttore responsabile, oltre che di appartenente al comitato di redaziore. Ha sintetizzato le basi del suo pensiero nel libro Persona. Una antropologia filosofica nell’età della globalizzazione del 2015 che egli ha presentato con queste parole: «Persona è il soggetto in carne e ossa. È l’unità vivente di pensiero, esperienze, attività. Persona è relazione. Persona è incomprimibile da parte di ogni totalitarismo storico e di nuovi egemonismi economicistici, perché è titolare di diritti inalienabili, individuali e sociali». Pertanto egli associa le nozioni di persona, relazione e comunità entro terna teorica strettamente interconnessa. Apre questa prospettiva alle altre culture in un progetto di feconda contaminazione reciproca. La sua poliedrica intellettualità, la sua curiosità e vivacità filosofica, il suo spessore umano mancheranno per tutti coloro che l’hanno conosciuto e apprezzato.