Due parole sulle ragioni del progetto di un museo della filosofia. Nelle grandi città esistono musei di ogni genere. Esistono musei di arte antica e moderna, di storia naturale e delle scienze fisiche e chimiche. Esistono musei dell’uomo e delle civiltà, musei di storia delle nazioni e delle città, musei che narrano le vicende dell’immigrazione e dell’accoglienza, ed esistono innumerevoli musei della tecnica e della cultura materiale, del giocattolo e del design, dell’arredamento e dell’abbigliamento, della stampa, dell’automobile, del cinema e dell’aviazione. A Pieve Santo Stefano esiste uno splendido museo del diario, a New York un museo del sesso, a Roma esiste persino un museo delle anime del Purgatorio. Ma della filosofia in generale sembra che ci si sia dimenticati. È una lacuna da colmare e il Dipartimento di filosofia dell’Università di Milano intende dar vita ad un Museo della filosofia per colmare una lacuna culturale rilevante e insieme offrire una proposta nuova e ricca di potenzialità alla vita culturale milanese.

Lo scopo del Museo della filosofia è di natura culturale e didattica insieme: si prefigge di mostrare che la filosofia può essere proposta ad un pubblico ampio senza dover passare fin da principio per la lettura di testi impegnativi o di natura scolastica. Per molti la filosofia è passata esclusivamente attraverso lo studio di manuali che non soltanto non sono sempre facili o accattivanti, ma talvolta sono all’origine di un fraintendimento che nella cultura italiana è particolarmente diffuso: nessuno pensa che la fisica sia il pensiero di Galilei, di Newton o di Einstein, ma lo studio storico-manualistico del pensiero filosofico è causa di una falsa identificazione tra filosofi e filosofia, tra esperienze unitarie di pensiero racchiuse nella singolarità di una vita (la filosofia di Aristotele, di Kant, di Hegel, …) e la natura dei problemi filosofici nella loro autonomia e nella loro specificità. È su questi problemi che il Museo della filosofia intende attirare l’attenzione e, come accade nella tradizione consolidata dei musei della scienza, anche il Museo della filosofia ritiene che sia possibile rendere percorribili gli argomenti e le teorie filosofiche nella forma di una prassi interattiva che si avvalga di video, di esperimenti, di giochi, di simulazioni. Certo, la filosofia non può essere senz’altro annoverata tra le discipline scientifiche e ha una storia che non può e non deve essere dimenticata, ma per comprenderla è necessario partire dalle domande filosofiche e non dai sistemi filosofici del passato. Insomma, dare vita ad un Museo della filosofia vuol dire anche scommettere su un diverso modo di insegnarla, ma la scommessa principale resta un’altra: attirare l’attenzione sui problemi filosofici, al di là dell’intreccio di considerazioni storiche e culturali entro cui si manifestano le risposte dei grandi pensatori del passato, significa infatti sforzarsi di affinare la sensibilità per le questioni tipicamente filosofiche, per i problemi e per i metodi della filosofia. E la sensibilità per i problemi della filosofia e la disponibilità a discuterli nelle forme del pensiero razionale sono la forma stessa di quel pensiero critico che deve far parte della formazione culturale di ciascuno.

Come dicevo, il Museo della filosofia è rivolto a tutti, ma ha negli studenti un pubblico privilegiato: pensiamo per questo di dedicare le mattine proprio agli studenti del liceo e in generale a chi ha appena iniziato lo studio della filosofia. Abbiamo pensato a visite guidate che saranno in parte tenute da docenti, in parte dai nostri studenti della magistrale che verranno “addestrati” a fare da guide, ma si tratta di una decisione da prendere insieme, così come vorrei che riflettessimo insieme su altre iniziative che potrebbero rendere più significativa per i vostri studenti la loro giornata “filosofica” in Statale. Va da sé che la visita al Museo è gratuita, così come gratuita sarà ogni altra attività che l’accompagni.

Dipartimento Piero Martinetti

Contatti

Clotilde Calabi
DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA “PIERO MARTINETTI”
clotilde.calabi@unimi.it

0250312725